Rai Tre, on air from Monday June 30th 2014

Opening theme composed by Giovanni Scapecchi for the program Gli Archivi del ‘900, an additional documentary section of Correva l’anno, on Rai Tre and hosted by the historian Paolo Mieli.

[cml_media_alt id='1490']Gli archivi del '900 - Music by Giovanni Scapecchi[/cml_media_alt]

Gli Archivi del ‘900, Correva l’anno
with Paolo Mieli
a program by Marina Basile and Fania Petrelli
with the collaboration of Marina Del Monte
executive producer Daniela Lazari
opening theme composed by Giovanni Scapecchi

[cml_media_alt id='1493']Gli archivi del '900 titoli coda - Music by Giovanni Scapecchi[/cml_media_alt]

The first episode is focused on Women and their courage – a call against the Mafia by Andrea Orbicciani.

Other information available in Italian language:

L’impegno contro la mafia nella disperazione e nel coraggio di quelle madri, figlie, sorelle e vedove che hanno visto i loro cari morire ammazzati e non si sono rassegnate, non hanno taciuto. Al contrario: hanno rotto l’omertà, hanno denunciato, testimoniato, rischiato la loro stessa vita. In Donne e coraggio, voci contro la mafia, cinque storie di amore, dolore, orgoglio e desiderio di giustizia. A partire da quella di Michela Buscemi, figura simbolo della lotta contro la criminalità organizzata, che al maxiprocesso di Palermo fa nomi e cognomi degli assassini dei suoi fratelli. Facendo poi un passo indietro nel tempo per raccontare la vicenda di Francesca Serio, madre del sindacalista Salvatore Carnevale ucciso nel 1955 a causa delle sue battaglie contro il latifondo. Segue quella di Serafina Battaglia, donna di mafia, testa coperta da uno scialle nero, capace anche di accettare l’assassinio del marito, ma non quello del figlio. Ma si parla anche di Felicia Impastato, moglie di un mafioso legato a Tano Badalamenti, il responsabile dell’assassinio di suo figlio Peppino avvenuto il 9 maggio 1978, proprio lo stesso giorno in cui viene ritrovato il cadavere di Aldo Moro. Ricorderemo infine la giovanissima Rita Atria, che diventa testimone di giustizia dopo la morte del fratello e che si fida ciecamente di un giudice, Paolo Borsellino. Quando anche questi viene trucidato dalla mafia lei, travolta dal dolore e dalla disperazione, si uccide buttandosi dalla finestra della casa di Roma, dove viveva nascosta nell’ambito di un programma di protezione. Nella puntata gli interventi e l’editoriale di Paolo Mieli.

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